Dossier Laicità | |
«È del tutto normale essere moderni e religiosi». Attraverso l'analisi di alcuni
recenti studi di sociologia della religione pubblicati in ambito angloamericano, l'A. affronta il rapporto tra religione, secolarizzazione e modernità. Il binomio
modernità-secolarizzazione è ormai riconosciuto come inadeguato per descrivere il ruolo della religione nelle società contemporanee: in diversi contesti geografici e
culturali sono molto articolate le prospettive rispetto al ruolo della religione nella sfera pubblica. | |
La Gran Bretagna, a lungo caratterizzata dalla peculiare situazione della Chiesa anglicana, a causa dei movimenti migratori, si
è trasformata in un Paese multireligioso. Peraltro, in seguito al processo di secolarizzazione, la pratica religiosa è in costante declino e il ruolo della religione nella società
richiede nuove interpretazioni, in particolare rispetto al rapporto fra esperienza individuale e istituzioni religiose. | |
Agire nel mondo come un fermento: è questa la grande lezione di vita di Giuseppe Lazzati, di cui oggi più che
mai occorre recuperare lo spirito per promuovere una laicità che guidi il futuro e la rinascita morale del nostro Paese. La prima preoccupazione di un laico cristiano non è
quella di difendere un'identità, ma di maturare il coraggio di un impegno responsabile secondo lo spirito del Vangelo. Ma per dare senso alle realtà temporali nel rispetto della
loro autonomia e della loro laicità, occorre formare e formarsi. Lazzati, nel ricordo di padre Sorge a cent'anni dalla nascita, sa ancora dire parole molto attuali. | |
Il professor Cacciari, filosofo, da anni impegnato al servizio della res publica, riflette sulla laicità a partire
dalla sua esperienza in ambito politico. Laico «non è chi nega la trascendenza, ma chi ritiene trascendente il suo stesso esistere»; in base a questa concezione egli sembra
sognare uno spazio dove, in un dialogo serrato e intellettualmente onesto, possano trovare posto coloro che - credenti e non credenti - sono preoccupati di rendere vivibile la città
dell'uomo. Un sogno forse possibile anche nella nostra Italia, molto spesso travagliata da sterili diatribe ideologiche. | |
All'interno del Forum sulla laicità iniziato nel numero di novembre, la Rivista ospita un intervento di mons. Rino
Fisichella. L'A. mostra come il dibattito nato all'interno dello stesso cristianesimo abbia condotto alla nozione moderna di laicità intesa come modo di riflettere, analizzare e produrre
idee non a prescindere dalla fede, ma secondo una retta ragione che cerca la verità. La laicità, dunque, non implica la riduzione della religione alla sola sfera privata, ma
piuttosto la possibilità per tutti, credenti inclusi, di offrire un contributo alla società in cui vivono. Due i rischi individuati dall'A. per l'oggi: contrapporre un'«etica
laica» a un'«etica credente»; fare ricorso a un'idea di tolleranza sinonimo di neutralità che tutto accoglie e banalizza. | |
L'A. affronta il tema della laicità lungo i versanti istituzionale e politico. Mentre la laicità delle
istituzioni «si è affermata sempre più come garanzia della libertà individuale e del pluralismo», quella della politica conserva molti risvolti problematici,
frutti della peculiare storia del nostro Paese seguita alla fine della DC. Concentrando l'attenzione sul PD dopo la svolta elettorale del 2008, vengono individuate le residue
«tentazioni» passatiste e le sfide che si aprono all'orizzonte per incarnare una visione feconda della laicità, in cui impegno responsabile e promozione dei valori siano
la bussola dell'agire. | |
Con questo intervento la Rivista inaugura un Forum sulla laicità. L'A. aiuta a compiere una prima ricognizione sui
termini in questione. Due accezioni «universali» di laicità sono messe in evidenza: una formale, come uso corretto della ragione, l'altra sostanziale, che fa riferimento
all'esperienza morale, come vincolo al bene anteriore a ogni interpretazione «religiosa» o «laica». In un contesto plurale e di fronte a una cultura individualistica
la fedeltà a questa esperienza necessita di un «dialogo tra coscienze» formate a un «dover-essere» che ha come contenuto l'amore al prossimo nel bisogno. Questo
il punto di partenza per chi cerca oggi una laicità a tutto campo. | |
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